C’era una volta Mimì Maglio che, in un giorno felice della sua vita, decise di aprire una Merceria, desideroso di continuare l’attività familiare iniziata da suo nonno, ambulante di berretti e ombrelli, e proseguita con tanta passione da suo padre. L’ avventura di babbo Mimì iniziò il 23 aprile 1953. In quel tempo si consumava il “sogno americano”: tanti molesi partivano alla volta delle Americhe alla ricerca di un nuovo mondo, della fortuna sempre sognata per sconfiggere miseria e tristezza. Babbo, venditore di sogni, dava loro bauli e valige affinché contenessero tutto quello che di più prezioso possedevano: Mola, i ricordi dell’infanzia, i profumi del mare e della campagna, gli abbracci delle mamme. Nella fiaba della mia vita c’è anche Mamma Maria che ha condiviso con mio padre non solo affetti e tenerezze, ma anche la passione per il lavoro. La merceria è sempre stata per loro uno strumento per esprimere desideri, fantasia e voglia di comunicare con le persone.





Poi mamma pensò di introdurre nuovi articoli, convinta dell’idea che la famiglia fosse il centro dell’esistenza. Nacquero, così, gli articoli per neonati e bambini e la biancheria per la casa. E venni alla luce anch’io, Francesca, tra crini di merletto e lenzuola dorate. Come non avrei potuto amare la famiglia, la casa e tutti i suoi arredi? Le mani di babbo e mamma mi hanno condotto per una strada che, sin da bambina, ha rappresentato la mia vita, il mio mondo. Oggi Francesca è diventata grande e le sue idee l’hanno portata a creare, a dare un cuore e un’anima a trine, pizzi e merletti. Nasce, così, la produzione di manufatti, che testimoniano l’antico amore per la gente di Mola, in qualunque parte del mondo si trovi. Così quella bambina, Francesca, che stringe teneramente la forte mano di papà Mimì, continua la tradizione.
...e i sogni diventano realtà!